Beatrice mort* di botte a Bordighera, il papà rompe il silenzio dal penitenziario

Il caso della piccola Beatrice,  strappata  alla dimensione terrena dalle botte subite per mano di Manuel Iannuzzi, 42 anni, compagno di Emanuela, madre della bimba deceduta, ha scosso l’Italia intera.

Una vicenda di forte impatto umano, che secondo l’impostazione accusatoria avanzata dagli investigatori sarebbe legata a una serie ripetuta di episodi di violenza ai danni della minore. Le presunte condotte sarebbero state attribuite alla madre della bambina e, in maniera ancora più grave, al suo attuale compagno, Manuel Iannuzzi.

Le percosse sono culminate  col tremendo epilogo e mentre  le autorità stanno ricostruendo ogni passaggio per chiarire con precisione le responsabilità e la dinamica dei fatti, intanto, sul piano personale, resta il dolore del padre della piccola, che sta cercando di elaborare quanto accaduto attraverso un percorso umano e giudiziario estremamente difficile.

La notizia lo ha raggiunto mentre si trova in una condizione già delicata, rendendo il colpo emotivo ancora più forte. La vicenda continua a suscitare sgomento e interrogativi, mentre si attendono ulteriori sviluppi dalle indagini in corso ma le parole dell’uomo ci toccano tutti nel profondo.

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